SYRP genie mini astrotracker

In questo breve articolo vi mostrerò che è possibile utilizzare il Genie mini come astro inseguitore ed inoltre come mi sono attrezzato per sfruttarlo al meglio.

Questa idea è nata in conseguenza al desidero di poter conciliare la passione per i time lapse e quella per le foto notturne a largo campo anche durante lunghi trekking, dove il peso dell’attrezzatura diventa un fattore estremamente impattante.

Nonostante non sia effettivamente dichiarata la possibilità di utilizzare il Genie Mini come astro inseguitore, ho iniziato ad informarmi sulle sue caratteristiche tecniche. Fin da subito sapevo che sicuramente sarebbe servito un supporto per il laser di puntamento costruito ad hoc. Ciò non mi ha scoraggiato e dopo le ultime valutazioni ho effettuato l’acquisto.

Una volta arrivato sulla mia scrivania ho iniziato a studiare l’app per cercar la modalità di lavoro adatta con il mio scopo finale. La modalità video era quella che faceva per me visto che mi serviva un movimento continuativo. Fatti i primi test il sistema sembrava garantire un movimento sufficientemente lento. Ma sarebbe stato corretto o molto approssimativo?

Il passo successivo è stato quello di modellarmi in 3D il supporto per il laser ottimizzato per poterlo montare agevolmente e che garantisse un corretto allineamento tra il laser e l’asse di rotazione del Genie mini. Ho inoltre deciso di realizzare testa regolabile su due assi in modo indipendente così da semplificare la fase di puntamento della stella polare.

Grazie all'aiuto di un amico, che mi ha permesso di utilizzare la sua stampante 3D, ben presto l’intero set up è stato completato, ed il risultato ottenuto è stato al di sopra delle mie aspettative iniziali.

Ora mancava solo l’ultima fase, il test sul campo. A causa del lockdown per il Covid-19 inizialmente ho potuto eseguire solo alcuni test dalle campagne dietro casa, ma nonostante ciò i risultati come potete vedere sono stati davvero incoraggianti confermando la possibilità di utilizzare il mio Genie mini 2 come astroinseguitore.

Il test è stato eseguito con una D610 e un Tamron 15-30mm f2.8 (circa 2kg di carico).

Dati di scatto: 21mm, f4, ISO 200, 200 sec. A sinistra scatto con il Genie mini attivato, a destra scatto con la medesima inquadratura ma non inseguito.

Durante l'uscita ai Laghi del Rutor in Valle D'Aosta ho avuto modo di mettere realmente alla prova il funzionamento del Genie mini 2 per cercar di portare a casa qualche scatto della via lattea in questa location incredibile. Il risultato? Penso che le foto sottostanti possano parlare da sole. La qualità dell'inseguimento ottenuta è stata superiore a quella delle mie migliori aspettative. La prima foto è stata realizzata utilizzando la D610 abbinata a un Nikon 50mm f1.8, mentre la seconda con il mastodontico Tamron 15-30mm f2.8.

Occorrerà impostare il Genie mini in modalità video con una velocità di rotazione pari a 15° in un’ora (o un multiplo corrispettivo es. 60° in 4 ore). Lo scatto dovrà essere comandato tramite la fotocamera o un telecomando esterno.

Per chiunque avesse domande o desiderasse acquistare questi componenti così da utilizzare il proprio Genie mini come astroinseguitore non esiti a contattarmi.

Concludo precisando che questo sistema di motorizzazione può essere adatto per riprese notturni con focali grandangolari o medie, mentre l’impiego di teleobiettivi spinti e/o di grosse dimensioni non sia consigliabile.